La Somalia possiede la costa più lunga dell'Africa continentale, rovine antiche a Mogadiscio e una cultura nomade pastorale millenaria.
La Somalia, con oltre 3.000 km di costa sull'Oceano Indiano e sul Golfo di Aden, possiede il litorale più lungo dell'Africa continentale. Nonostante decenni di instabilità, il paese sta lentamente emergendo e alcune aree, in particolare il Somaliland (regione autonoma nel nord), offrono possibilità di viaggio.
Mogadiscio fu un tempo la "Perla dell'Oceano Indiano", un centro commerciale swahili con moschee, palazzi e mercati. La città vecchia conserva tracce dell'architettura coloniale italiana e della tradizione swahili, sebbene molto sia stato danneggiato dalla guerra civile.
Il Somaliland offre una situazione di sicurezza relativamente migliore. Hargeisa, la capitale, ha un mercato vivace e il Laas Geel, uno dei siti di arte rupestre più spettacolari dell'Africa: pitture di 5.000 anni straordinariamente conservate che raffigurano bovini decorati, figure umane e animali selvatici.
La cultura somala è profondamente radicata nella poesia orale: i somali sono chiamati "la nazione dei poeti" e la tradizione della gabay (poesia recitata) è patrimonio immateriale di importanza mondiale. La cucina somala riflette influenze arabe, indiane e italiane: il bariis iskukaris (riso speziato), la canjeero (simile all'injera), il tè con spezie e il suqaar (carne speziata) sono piatti identitari. Il cammello è centrale nella cultura e nell'economia somala.
Attenzione: la maggior parte della Somalia è sconsigliata dalla Farnesina. Il Somaliland è relativamente più stabile.
Gennaio-marzo e luglio-settembre (stagioni secche).
Visto necessario. Somaliland: visto all'arrivo.
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