Il Senegal è la porta d'ingresso dell'Africa Occidentale: un paese accogliente, colorato e musicale, dove la teranga (ospitalità) è un modo di vivere.
Il Senegal è spesso il primo contatto dei viaggiatori europei con l'Africa subsahariana, e non delude mai. La teranga, l'ospitalità senegalese, è un concetto che pervade ogni aspetto della vita quotidiana e rende il viaggio un'esperienza umana profonda.
Dakar, la capitale, è una metropoli vibrante e cosmopolita che si protende nell'Atlantico sulla penisola di Capo Verde. Il Monumento della Rinascita Africana, alto 52 metri, domina la skyline, mentre il quartiere della Medina pulsa di vita con i suoi mercati, le moschee e i maquis dove si balla mbalax fino all'alba. L'Île de Gorée, a 20 minuti di traghetto, è patrimonio UNESCO e luogo di memoria della tratta degli schiavi: la Maison des Esclaves è una tappa commovente e necessaria.
Il Lago Rosa (Lac Retba), celebre per le sue acque rosa dovute a un'alga microscopica, è uno degli scenari più fotografati dell'Africa Occidentale. Saint-Louis, l'antica capitale coloniale francese sul fiume Senegal, conserva un'architettura coloniale affascinante ed è patrimonio UNESCO.
Il Parco Nazionale del Niokolo-Koba, nel sud-est, è il più grande del Senegal e ospita leoni, elefanti, scimpanzé e ipopotami. La Casamance, nel sud, è una regione verde e rigogliosa con spiagge deserte, foreste di mangrovie e la cultura Diola. Il Senegal è anche la patria di Youssou N'Dour e della scena musicale più vivace dell'Africa Occidentale.
Novembre-maggio (stagione secca). Luglio-ottobre piogge ma paesaggio verde.
Non necessario per soggiorni fino a 90 giorni per cittadini italiani.
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