Il Mali è il cuore culturale dell'Africa Occidentale, patria di Timbuctù, delle moschee di fango e di una tradizione musicale leggendaria.
Il Mali è stato per secoli uno dei centri culturali e commerciali più importanti dell'Africa. Timbuctù, il cui nome evoca l'idea stessa di luogo remoto e inaccessibile, fu nel XIV-XVI secolo una delle città più ricche e colte del mondo islamico. Le sue tre grandi moschee (Djinguereber, Sankore e Sidi Yahia), tutte patrimonio UNESCO, e le biblioteche che custodiscono centinaia di migliaia di manoscritti antichi, testimoniano un glorioso passato di centro del sapere.
Djenné ospita la Grande Moschea, il più grande edificio in fango del mondo, ricostruita ogni anno dalla comunità in un rituale collettivo straordinario. Il mercato del lunedì di Djenné è uno dei più colorati dell'Africa. Il Paese Dogon, lungo la falesia di Bandiagara (patrimonio UNESCO), è un universo culturale unico: villaggi aggrappati alla roccia, granai a forma di torre, maschere rituali e una cosmogonia così complessa da aver ispirato generazioni di antropologi.
Il fiume Niger, arteria vitale del paese, offre navigazioni memorabili tra Mopti (la "Venezia del Mali") e Timbuctù a bordo delle pinasse tradizionali. Bamako, la capitale, è una città energica con una scena musicale leggendaria: il Mali ha dato i natali ad Ali Farka Touré, Salif Keita, Amadou & Mariam e Oumou Sangaré.
Attenzione: alcune regioni del Mali sono attualmente sconsigliate dalla Farnesina per motivi di sicurezza. Verificare sempre prima di partire.
Novembre-febbraio (stagione fresca e secca).
Visto necessario da richiedere all'ambasciata.