La Libia custodisce alcuni dei siti archeologici più impressionanti del Mediterraneo, dalle rovine greche di Cirene a quelle romane di Leptis Magna.
La Libia è un paese dal patrimonio storico e naturale straordinario, purtroppo oggi difficilmente accessibile a causa dell'instabilità politica. Tuttavia, i suoi tesori meritano di essere conosciuti per il giorno in cui tornerà possibile visitarli in sicurezza.
Leptis Magna, sulla costa della Tripolitania, è considerata il sito romano meglio conservato al mondo fuori dall'Italia. Fondata dai Fenici e portata al massimo splendore dall'imperatore Settimio Severo (nato proprio qui nel 145 d.C.), la città offre un arco trionfale monumentale, terme grandiose, un anfiteatro vista mare e un foro colonnato che toglie il fiato.
Sabratha, a ovest di Tripoli, vanta un teatro romano con sfondo marino di rara bellezza. Cirene, nell'attuale Cirenaica, fu una delle più importanti città greche del Mediterraneo: il tempio di Zeus qui era più grande del Partenone. Il deserto del Fezzan, nel sud-ovest, nasconde le pitture rupestri del Tadrart Acacus (patrimonio UNESCO) e i laghi salati di Ubari, oasi turchesi incastonate tra dune dorate.
Tripoli conserva una medina affascinante con l'Arco di Marco Aurelio, moschee ottomane e il Museo della Jamahiriya. La cucina libica riflette influenze berbere, arabe, turche e italiane: la bazin (pane tradizionale con salsa di carne), lo sharba (zuppa speziata) e il couscous tripolitano sono piatti identitari.
Ottobre-aprile per temperature gradevoli. Attualmente sconsigliato dalla Farnesina.
Situazione variabile. Verificare con la Farnesina prima di pianificare.