La Guinea-Bissau è un piccolo gioiello nascosto dell'Africa Occidentale, con l'arcipelago delle Bijagós tra le ultime aree selvagge del pianeta.
La Guinea-Bissau è uno dei paesi meno visitati al mondo, eppure nasconde un tesoro naturale di valore inestimabile: l'arcipelago delle Bijagós. Questo gruppo di 88 isole e isolotti, riserva della biosfera UNESCO, è uno degli ecosistemi più intatti dell'Africa Occidentale, dove ippopotami marini nuotano nell'oceano, tartarughe marine nidificano sulle spiagge deserte e la cultura animista Bijagó sopravvive pressoché intatta.
Le isole Bijagós sono governate tradizionalmente da donne e mantengono cerimonie iniziatiche, maschere sacre e un rapporto con la natura che i visitatori descrivono come mistico. L'isola di Orango ospita gli unici ippopotami al mondo che vivono in acqua salata, mentre Poilão è il più importante sito di nidificazione delle tartarughe verdi nell'Atlantico orientale.
Bissau, la capitale, conserva un fascino decadente con la sua architettura coloniale portoghese in rovina, il mercato di Bandim e una vivace scena musicale. La Guinea-Bissau è la patria della gumbe, musica che fonde ritmi africani con sonorità portoghesi e caraibiche.
L'entroterra è un mosaico di foreste, risaie e villaggi dove la vita scorre con ritmi ancestrali. Il Carnevale di Bissau, uno dei più colorati dell'Africa, è un'esplosione di maschere, danze e musica che attira visitatori da tutta la regione.
Novembre-maggio (stagione secca). Tartarughe: luglio-ottobre.
Visto necessario, ottenibile all'arrivo o in ambasciata.
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