Da Fela Kuti a Burna Boy, da Wizkid a Tems: come la musica nigeriana è diventata il sound globale del XXI secolo.
L'Afrobeats è il fenomeno musicale più dirompente del XXI secolo. Nato nelle strade di Lagos, Nigeria, ha conquistato le classifiche globali, i festival più prestigiosi e le collaborazioni con le star internazionali, ridefinendo il suono della musica popolare mondiale.
Le radici affondano nell'Afrobeat (con la t finale) di Fela Kuti, il leggendario musicista e attivista nigeriano che negli anni '70 fuse funk, jazz, highlife e messaggi politici incendiari in composizioni di 20-30 minuti che riempivano il suo club The Shrine a Lagos. Fela non creò solo un genere musicale: creò un movimento culturale che sfidava il potere militare nigeriano con la forza della musica.
L'Afrobeats moderno (senza la t) è nato nei primi anni 2000 con produttori come Don Jazzy e artisti come D'banj, che fusero ritmi tradizionali yoruba con hip-hop, dancehall, R&B e musica elettronica. Ma l'esplosione globale è arrivata con la generazione successiva: Wizkid, Davido, Burna Boy e Tiwa Savage hanno portato l'Afrobeats dalle strade di Lagos ai palcoscenici di tutto il mondo.
Il 2020 ha segnato il punto di svolta: Burna Boy ha vinto il Grammy per il Best Global Music Album con "Twice as Tall", Wizkid ha collaborato con Drake e Beyoncé, e "Essence" (Wizkid feat. Tems) è diventata la prima canzone Afrobeats a entrare nella Top 10 di Billboard. Da quel momento, nulla è stato più lo stesso: ogni star del pop internazionale vuole una collaborazione con un artista nigeriano, e il sound Afrobeats permea le hit di tutto il mondo.
La nuova ondata include Tems (la voce femminile più potente della scena, premiata ai Grammy), Rema (il cui "Calm Down" è diventata una delle canzoni più stremate di sempre), Asake, Ckay, Omah Lay e Ayra Starr. Il genere si è diversificato in sottogeneri: l'Amapiano sudafricano (nato a Johannesburg) ha conquistato i club di tutto il mondo con i suoi bassi profondi e i ritmi ipnotici, mentre l'Afroswing britannico fonde Afrobeats con il sound londinese.
Per chi viaggia in Nigeria, l'esperienza musicale è imperdibile. Lagos è il cuore pulsante: club come The Shrine (ancora aperto, gestito dal figlio di Fela), Freedom Park e il quartiere di Lekki offrono concerti e DJ set ogni sera della settimana. Il Felabration, il festival annuale in onore di Fela Kuti (ottobre), trasforma Lagos in una settimana di musica, arte e attivismo. Ma l'Afrobeats è ovunque in Africa: dai matatu di Nairobi ai taxi di Accra, dai club di Johannesburg alle radio di Dakar.
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