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Avrei voluto fare molto di più.
Mi emoziono ancora quando ripenso al mio viaggio nella repubblica Democratica del Congo, in particolare nella regione più a est, al confine con il Ruanda e Burundi (Goma, Bukavu, Uvira..).
E' stata un'esperienza molto importante. Sapevo che mi avrebbe toccato il cuore..non sapevo però quanto..
Ci sono stati molti momenti in cui mi si è stretto il cuore..
come nei centri nutrizionali di Goma e Uvira (ancora rivedo la foto di quella bimba che ho preso in braccio..leggera leggera..ma che mi stringeva forte forte..)
nel vedere i bambini dei villaggi a qualche ora di Goma (Mutaho e Mukondo).. svestiti e sporchi ma sorridenti
nel vedere, pur nella povertà, la gioia, la semplicità e l'accoglienza delle famiglie congolesi
nel vedere l'energia e la speranza con cui si spendono i tanti missionari in queste zone.
Avrei voluto fare molto di più.
Ho visto tanto povertà, denutrizione e malnutrizione, poca igiene (bevono acqua piovana senza neanche farla bollire o erbacce e foglie trovate in giro).
Assenza assoluta dello Stato. Non garantisce, ad esempio, la scuola. Ma neppure la sicurezza, l'illuminazione pubblica o la sanità. La polizia locale per avere uno stipendio è portata alla corruzione, a "inventarsi" delle illeicità inesistenti. I dottori, come gli insegnanti, spesso non ricevono lo stipendio perché comunque sono necessarie le quote delle famiglie che vogliono questi servizi..e non tutti possono permettersi le cure o gli studi..
Il mio viaggio mi ha permesso di portare dei vestiti per bambini e soldi raccolti da varie offerte.
Ma ci sarebbe ancora tanto da fare.
Quanti sono ancora i bambini senza neanche le mutandine? O senza le scarpe? Ancora troppi
Quanti sono i villaggi lontano dalla città senza neanche delle cisterne per raccogliere l'acqua? Per ora raccolgono l'acqua piovana grazie alle foglie enormi delle piante di banane. Ma nella stagione secca? Impiegano 3-4 ore per andare al lago e riempire le loro taniche, sporche e nere al loro interno..
Spesso abbiamo visitato senza fare molto
O forse già il fatto di avere anche solo visto è stato importante. Perché ora che sappiamo e abbiamo vissuto questa realtà possiamo raccontarla e testimoniarla.
E' un paese bellissimo il Congo. Ma ha troppe ricchezze che non riesce a gestire.
E l'Occidente ha il dovere morale di aiutarlo. Non sfruttando le sue risorse! Ma educato, apportando conoscenze e strumenti organizzativi.
E ognuno di noi, nel proprio piccolo, potrebbe fare qualcosa..anche solo sensibilizzarsi alla situazione di questi paesi sparsi nel mondo e ancora martoriati dalla guerra.
Francesca
un vecchio saggio una volta disse:
"una settimana è uno sputo nel fiume della vita,
ma a volte basta uno scataraccio per sconvolgere un ecosistema"
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